Affari generali

Quote rosa in Giunta: solo chi ha interesse può ricorrere.

(sf) Il vizio di composizione della Giunta Comunale può essere rilevato solo da chi abbia un interesse specifico. E’ quanto afferma il TAR Calabria (sentenza in fondo alla pagina) a fronte di un ricorso prodotto da cittadini che hanno proposto la nullità dei decreti di nomina in quanto in favore di tre uomini e di una sola donna, dunque viziate per violazione dell’art. 51 della Cost., dell’art. 1 comma 137 della legge 7 aprile 2014 n. 56, degli art. 6 e 46 d.lgs. n. 267/2000.

Il tribunale ha ritenuto corrette le eccezioni del Comune in quanto “i ricorrenti non hanno dimostrato di essere legittimati all’azione non vantando alcun interesse ad agire”. E aggiunge che “la legittimazione ad impugnare un provvedimento amministrativo deve essere, infatti, direttamente correlata alla situazione giuridica sostanziale che si assume lesa dal provvedimento e postula l’esistenza di un interesse attuale e concreto all’annullamento dell’atto. In caso contrario, l’impugnativa verrebbe degradata al rango di azione popolare a tutela dell’oggettiva legittimità dell’azione amministrativa, con conseguente ampliamento della legittimazione attiva al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, in insanabile contrasto con il carattere di giurisdizione soggettiva che la normativa legislativa e quella costituzionale hanno attribuito al vigente sistema di giustizia amministrativa (cfr. TAR Napoli, sez. I. 09/09/2015 n. 4402; cfr. anche Cons. Stato, sez. V. 27/01/2016 n. 265).

Nel caso in esame, infatti, i ricorrenti “non hanno interesse ad essere nominati alla carica di assessore comunale, perché soggetti di sesso maschile, né hanno dimostrato e/o dichiarato che vi siano soggetti di sesso femminile interessati a rivestire la carica di assessore”. Il ricorso pertanto deve essere dichiarato inammissibile.

testo della sentenza

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