Affari generali

rimessa alle Sezioni Unite della Cassazione la questione del “pasto da casa”

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 6972/2018 (link in fondo alla pagina) ha esaminato il ricorso presentato da alcuni genitori riguardo il divieto posto da un Comune riguardo alla possibilità di consentire agli alunni di una scuola di fruire di un proprio pasto diverso da quello fornito dalla mensa scolastica.

Il provvedimento è particolarmente interessante perchè ripercorre l’intera vicenda descrivendo la ragioni dei genitori e le posizioni dell’Amministrazione Comunale e del MIUR, anche con riferimento alle argomentazioni prodotte dal Tribunale Amministrativo e dal Consiglio di Stato.

“in conclusione” si afferma nel provvedimento ” la questione di massima di particolare importanza sulla quale si ritiene opportuno l’intervento delle Sezioni Unite è la seguente: se sia configurabile un diritto soggettivo perfetto dei genitori degli alunni il cui accertamento sia suscettibile di ottemperanza, di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica e il pasto portato da casa o confezionato autonomamente e di consumarlo nei locali della scuola e comunque nell’orario destinato alla refezione scolastica, alla luce della normativa di settore e dei principi costituzionali in tema di diritto all’istruzione, all’educazione dei figli e all’autodeterminazione individuale, in relazione alle scelte alimentari”

 testo dell’ordinanza

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