Nuove attività artigianali: ricorso legittimo solo se si prova la diretta interferenza

(Amedeo Di Filippo) La legittimazione ad impugnare le autorizzazioni riguardanti piccole attività commerciali o artigianali non può essere riconosciuta sulla base della sola “vicinitas”, ma è necessaria la prova della diretta e immediata interferenza della nuova attività con quella preesistente. Lo afferma la quinta sezione del Consiglio di Stato nella sentenza 23 febbraio 2017, n. 853.

Il fatto

Il titolare di un’officina per la revisione di veicoli a motore ha impugnato l’autorizzazione rilasciata ad un concorrente per l’esercizio di analoga attività in un altro Comune, lamentando l’erroneità della sentenza del Tar nella parte in cui ha riconosciuto la legittimazione a quest’ultimo, il quale non avrebbe fornito la dimostrazione del danno provocato dal rilascio dell’autorizzazione e dal conseguente ingresso nel mercato di un nuovo soggetto.

Per la quinta sezione del Consiglio di Stato il ricorso è fondato, in quanto la legittimazione a impugnare i provvedimenti finalizzati ad autorizzare l’apertura di nuove attività da parte di esercenti del medesimo tipo di attività “non sempre può essere riconosciuta sulla base del solo elemento della vicinitas, intesa in senso commerciale (ovvero come medesimo bacino di utenza), dovendosi avere riguardo, a tal fine, alla tipologia, alla natura e alle dimensioni dell’attività considerata nonché al contesto territoriale e spaziale in cui la medesima andrà ad inserirsi”.

La “vicinitas”

Alla luce di queste coordinate, la vicinitas può essere sufficiente a qualificare l’interesse ad opporsi all’apertura di una grossa struttura commerciale che per le sue caratteristiche ha la capacità di attrarre clientela anche da zone molto distanti da quella in cui si prevede l’ubicazione, non altrettanto può dirsi in relazione ad attività, come quella di specie, di non grandi dimensioni e di tipo artigianale.

In tali casi è da escludere la titolarità della legittimazione ad agire in assenza di prova circa la diretta e immediata interferenza della nuova attività con quella preesistente, ciò, in particolare, laddove il nuovo esercizio sia da localizzare a notevole distanza dal quello già esistente.

sentenza

 1,097 total views,  1 views today

4Shares

Lascia un commento