Condannato per danno all’immagine il dipendente che falsifica le timbrature

images-2La Corte dei Conti della Liguria, con la sentenza 72/14 (link in fondo alla pagina) ha condannato un dipendente che aveva falsificato la propria attestazione di presenza, oltre al danno patrimoniale, al danno all’immagine, per un importo notevolmente superiore.

Il dipendente era stato rinviato a giudizio con rito immediato per i reati previsti dagli “…artt. 81 e 640 cpv. c.p. perché in qualità di Dirigente medico,  con atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, con artifici e raggiri consistiti nella ripetuta falsa attestazione a mezzo timbratura elettronica della presenza in servizio, ovvero ricorrendo alla cd. postuma “timbratura manuale” (da utilizzare normalmente in casi di erroneo funzionamento del dispositivo elettronico ovvero di dimenticanza), induceva in errore la propria amministrazione sull’effettiva quantificazione del servizio prestato e della relativa retribuzione; in particolare, dopo la timbratura in entrata si allontanava dal luogo del servizio per ragioni private, rientrando nel luogo di lavoro in prossimità dell’orario di uscita, documentato a mezzo cartellino elettronico, ovvero procedeva a documentare la sua presenza in servizio a mezzo di sistema postumo di “timbratura manuale”, non avendo per nulla fatto accesso al luogo di lavoro; con tali condotte si procurava l’ingiusto profitto corrispondente alle retribuzioni corrisposte e non spettanti, con corrispondente danno per l’Amministrazione.

Infine, il requirente ha chiesto in relazione ai comportamenti illeciti contestati la condanna del convenuto al risarcimento del danno all’ immagine, quantificato, in via equitativa, nella somma di euro 20.000,00. Quest’ultima richiesta è stata avanzata, ai sensi dell’art. 55- quinquies del D.lgs. 30 marzo  2001, n.165 (introdotto dall’art. 69, del D.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, in attuazione della delega di cui all’art. 7, della legge 4 marzo 2009, n. 15), rubricato “False attestazioni o certificazioni”, disposizione che, tra l’altro, prevede espressamente il risarcimento del danno all’ immagine subito dall’amministrazione, svincolato dalla pregiudiziale penale (sentenza penale di condanna definitiva), applicabile in via generale per tale voce di danno , in forza dell’art. 17, comma 30-ter, del d.l. 1.7.2009, convertito dalla l. 3.8.2009, n. 102, come modificato dal d.l. 3 agosto 2009, n. 103, convertito con modificazioni dalla l. 3.10.2009, n. 141.

testo della sentenza

 2,167 total views,  3 views today

0Shares

Lascia un commento