Comune obbligato a rilasciare il permesso di costruire illegittimanente negato

(Amedeo Di Filippo) In caso di annullamento del diniego di rilascio del permesso di costruire, il giudice amministrativo può condannare il Comune a rilasciarlo. Lo afferma il Tar Toscana con la sentenza 14 marzo 2017, n. 392.

La vicenda riguarda l’impugnativa del provvedimento con cui il dirigente comunale ha denegato il permesso finalizzato alla demolizione di tre manufatti e alla ricostruzione delle relative volumetrie con destinazione residenziale.

Posto che l’intervento rientra a pieno titolo nella categoria della sostituzione edilizia ammessa dalle norme tecniche di attuazione vigenti nella zona in cui l’immobile si trova, il Tar accoglie la domanda di annullamento e quindi si sofferma sulla istanza proposta dal ricorrente di condanna dell’amministrazione ad adottare il provvedimento illegittimamente denegato.

Istanza che i giudici considerano ammissibile sulla base della considerazione che “il potere di rilascio del permesso edilizio ha natura vincolata e comporta soltanto l’accertamento di puntuali presupposti di fatto senza richiedere alcun tipo di apprezzamento discrezionale”.

Essi avallano la tesi secondo cui al ricorrente è consentito dedurre in giudizio non solo i motivi afferenti i vizi del provvedimento impugnato ma anche la sussistenza di tutto quei presupposti di fatto sulla scorta dei quali l’adozione del provvedimento richiesto appare doverosa.

Nel caso di specie, la ricorrente ha puntualmente allegato e dimostrato che l’intervento progettato è compatibile con le prescrizioni di zona dello strumento urbanistico vigente che ammettono gli interventi di sostituzione edilizia.

Talché annulla il provvedimento impugnato e condanna il Comune a rilasciare il permesso edilizio illegittimamente denegato, con refusione delle spese di lite.

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