Cassazione: confermato licenziamento per abuso permesso legge 104/1992

arton23369(sf) La Corte di Cassazione con la sentenza n. 05574/2016 (link in fondo alla pagina) prende in esame il caso di un lavoratore, licenziato per giusta causa, in conseguenza della “condotta di abuso posto in essere nella fruizione dei pérmessi ai sensi della I. 5 febbraio 1992, n. 104, allorquando il lavoratore era stato visto recarsi presso l’abitazione del parente assistito soltanto per complessive quattro ore e tredici minuti, pari al 17,5% del tempo totale concesso”.

Già la Corte di appello osservava come la sanzione irrogata fosse proporzionata all’evidente intenzionalità della condotta e alla natura della stessa, nonché indicativa di un sostanziale e reiterato disinteresse del lavoratore al rispetto delle esigenze aziendali e dei principi generali di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, senza che potesse rilevare in senso contrario, stante l’idoneità della condotta a ledere il rapporto fiduciario, la sussistenza di un marginale assolvimento dell’obbligo assistenziale.

La Corte di Cassazione, nel confermare la decisione, riconosce al datore di lavoro il diritto alla valutazione della condotta del proprio dipendente,  “nell’ottica del rispetto del canone di buona fede che presiede all’esecuzione del contratto di lavoro”

testo della sentenza

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