Il Comune risponde per i danni causati da inerzia od ostruzionismo

calendario2Il TAR Liguria (con una sentenza il cui link è in fondo alla pagina) prende in esame il ricorso presentato da un’impresa che, dopo avere presentato allo sportello unico una domanda di autorizzazione alla realizzazione di un impianto di autoproduzione energetica, peraltro nell’ambito di un accordo di programma , avendo ottenuto l’autorizzazione provinciale, ha assistito, da parte del Comune alla “adozione di una serie di atti e iniziative rivolte a precludere la realizzazione dell’impianto”.

Già a seguito di una precedente sentenza del Consiglio di Stato l’impresa avevo ottenuto il rilascio del titolo edilizio. Ma con un nuovo ricorso viene chiesto il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione del diritto alla realizzazione dell’opera.

Il Tribunale, premettendo che il ricorso va circoscritto al solo danno da ritardo, provvede ad accertare l’an e il quantum e afferma che, nel caso in esame, “non residuava, in capo al Comune alcun margine di esercizio della discrezionalità in vista del rilascio edilizio”, conseguentemente si conferma l’avvenuta lesione del diritto accertato.

Aggiunge, inoltre, il tribunale, che “i comportamenti ostruzionistici del comune sono stati adottati in palese violazione delle regole di imparzialità, di correttezza e di buona amministrazione, alle quali l’esercizio della funzione amministrativa deve ispirarsi”… “pertanto il comportamento può definirsi negligente e quindi colposo”.

il Comune viene quindi condannato al risarcimento del danno derivante, sia dai “costi sostenuti”, sia dai “minori ricavi”, oltre alle spese legali.

link alla sentenza

 

 1,332 total views,  1 views today

0Shares

Lascia un commento